DISORDER 2016 – Giorno #2

MinkioPonko è stato qui.

Buongiorno. Siete svegli? Beh…noi no! E con un occhio chiuso e l’altro pure vi vogliamo raccontare di ieri sera al Disorder. Qualcuno, qui in campeggio, ha messo “Bring your down” dei Flume e anche se cerchiamo tutti l’ombra…quanto è bello questo cielo blu pieno di luce! È un po’ l’effetto Disorder…quello shock di ombre, corrente e ripetizione. Ieri siamo stati invasi. Dopo i racconti della Yard Press, il jazz-core psichedelico degli Arduo ci colpisce e ci da la prima grande botta. A questi gli si deve mantenere la batteria altrimenti se ne volano! Se riuscite a riprodurre tutti i movimenti dei Kill Your Boyfriend avete vinto! Con il loro illimitate post punk e con i loro occhiali scuri non temono colpi della strega e ci sconvolgono i timpani. Ancora Sudoku killer e il loro noise con voce di sax e, infine, chiudono gli Zu, effetto fabbrica assordante, effetto dissuasore stimolante, effetto elettricità pura!

Anche stamattina siamo qui, mangiamo il vento che ogni tanto ci accarezza e vi invitiamo a venire, come scrivono sui muri, dentro al Disorder…veniteci dentro perché non vorrete più tornare a casa! Passate la transenna, il Disorder è un passaggio, oltrepassa, viaggia, muoviti, perditi nel disordine!

Report di Maria Grazia Rozera

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