DISORDER 2016 – Giorno #3

Il volo del calabrone.

Stamattina non ce la stiamo facendo. La schiena fa un po’ male, la tenda è in uno stato pietoso, e siamo tutti un po’ più silenziosi, se non fosse per qualcuno che ci offre un risveglio trash con “Dicitencello vuje” cantato da Alan Sorrenti! Mentre qualche tenda si sta chiudendo, e va via qualche grande personaggio, sentiamo vicina, purtroppo, la fine di questa bellissima esperienza. Ieri la serata è iniziata a rilento, ma non ha tardato a caricarsi. Con la pizza ancora in bocca, siamo volati nelle immagini sconvolgenti del fumettista LRNZ, il suo Golen ci ha stregato e vi consigliamo di non perdervi i suoi incredibili lavori. La chitarra acida dei The Flying Madonnas apre il concerto in Arena e salgono verso le stelle, ancora un po’ spente, a suon di psycho-rock. Segue la dirompenza alternative degli Electric Kuru e le venature metal in pieno e continuo sperimento noise, ethnic dei Tetuan…sbalorditivi! La chiusura è affidata ai superlativi Giobia, gotici, caldi protetti da un piccolo corvo nero che, egregiamente, scolpiscono le loro sonorità prorompenti sul pubblico, ormai super reattivo, del Disorder. Inoltre ci colpisce particolarmente il vide (spazio videotape) di Martina Scarperlli. Trovatela, seguitela, amatela, avrà qualcosa da dirvi sicuramente!

Ovviamente la serata non finisce mai e continua, basta girare l’angolo e ci si catapulta in un sound diverso, ma che rilassa le turbe e accompagna la notte inoltrata. Insomma, questa è l’ultima serata, avete ancora una possibilità per non mancare, per non perdervi il Disorder. Qui ogni giorno conosciamo cose e persone nuove, ci innamoriamo, ci distruggiamo, vogliamo vivere Disorder, amare Disorder, essere Disorder.

Don’t miss it!

Vi aspettiamo!

Report di Maria Grazia Rozera

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