Eskinzo – Recensione

Eskinzo

Etichetta: Libellula

Release date: 14 maggio 2013

Tracklist & Featuring

1) TOYS

2) 4th DAY PRAY

3) TRYS

4) LONELY SOUL IN THE SUGAR BOWL

5) JESUS HONEYFLY

6) KYOTOLOVE

7) WESTERN FUZZA

8) MIGHTY LOU

9) MS TEN

10) EASTERN FUZZA

11) TWO DAYS (feat. NIAGARA)

Recensione

Il tremendo sospetto che questo disco non potesse piacermi mi era balenato nella mente come un’idea cattiva, ero pronta se non a stroncare questo lavoro, almeno a non esprimermi in maniera convinta, e poi questo duo torinese mi ha spezzato le gambe.
Come in un vero e proprio interrogatorio, mi ha legato alla sedia, e mi ha mostrato tutte le prove del suo talento. Brani che racchiudono gusti musicali molto ampi, capacità di mescolarli, con un risultato finale ottimo.
Se dovessi dare una definizione al loro lavoro, lo appellerei con il titolo di espanso, dotato di una preparazione musicale non catalogabile, in ogni brano c’è una scolpita attitudine sonora, ci sono delle finezze interpretative inserite al momento giusto.
Il senso di sbalorditivo provato nell’ascoltare i brani cresce, poiché in ogni traccia si possono trovare delle sottigliezze pregiate, un saper inserire espedienti musicali sempre diversi.
Si passa da brani diabolici, ammiccanti, alt rock, e industrial se si volessero definire, fino al canto di sirena dal retrogusto fortemente post rock. Nella complessità il loro lavoro è fluido, gli Eskinzo sanno, dove vogliono andare, hanno la forza necessaria a passarti sopra, a piegarti al volere della loro musica.
La voce di Matteo Tambussi è ideale in ogni brano, ci spazia dentro comodamente, ha un tono elegante ed enigmatico che affascina, riesce a fare con la voce quello che un trasformista farebbe con il corpo.
I brani racchiudono diverse sfaccettature del rock, dell’elettronica, della psichedelia. Suoni pressanti, testi ben scritti, sintetizzatori e chitarre, la costruzione e la disposizione dei brani sono ottimali, una sorta di cerchio perfetto, da qualunque punto si cominci la loro progressione è in crescendo.
Dover descrivere questo lavoro mi ha messo in seria difficoltà, spesso annoia leggere e scrivere recensioni sempre codificate, quelle che ti riportano i generi, i gusti musicali, i richiami, quelle che ti fanno rientrare tutto in un fittizio codice di scrittura “recensionista” amatoriale. Mi è capitato di scrivere in quel modo e lo rifarò all’occorrenza, però sentivo di dover a questi due manipolatori della buona musica qualcosa di più che un compitino a casa, presagivo di avere un riconoscimento nei loro confronti maggiore; avevano saputo accattivarsi il mio piacere musicale, si erano comportati in maniera eclettica con il loro progetto.
Ridurre le mie parole a una becera trama preconfezionata mi faceva sentire irrispettosa verso il loro talento, poiché è proprio di questo che si tratta, di un disco saggio e ben calibrato, ben eseguito, di due persone che suonano, che si esprimono in un ambito musicale come quello del rock, ma che ci mettono così tanti elementi nel loro fare da sembrare non esseri umani ma alieni a capo di un vero esercito di sonorità. Questo è un disco che ascoltato richiede la parola “caspita ”, seguita da un aggettivo dal valore molto positivo. Scegliete voi quale!

 Recensione a cura di La Seconda Signora Panofsky

Biografia

Eskinzo nasce tra Torino e Londra nel 2009, prendendo il nome dall’omonima spiaggia delle Isole Canarie su cui i due membri fondatori Luca Cognetti (Lk) e Matteo Tambussi (Mat le Mad) decidono di collaborare mettendo insieme le rispettive idee ed esperienze musicali. Tra elettronica e rock-alternative la band nel 2012 realizza il proprio primo album, composto tra Torino e Londra e registrato a Torino con la produzione artistica di Davide Tomat e Gabriele Ottino (N.A.M.B., Niagara). All’interno del disco le sezioni ritmiche vedono la partecipazione di vari musicisti tra cui Silvio Franco (Namb), Gabriele Ottino (Niagara), Davide Compagnoni (Stearica) e Simone Gallo. Dopo alcuni concerti in acustico a Londra, la band attualmente si presenta al completo, con l’aggiunta di altri due musicisti e produttori della scena musicale torinese. Alla batteria Massimo Lorenzon (Sal) dei Mambassa e come elemento aggiunto alle tastiere Andrea Bergesio, che ha anche mixato il disco. “Eskinzo” uscirà a maggio 2013 per Libellula, accompagnato dal primo singolo “Jesus Honeyfly”.

Eskinzo