Intervista ai Calibro 35

Lo scorso 29 Novembre, zaini e attrezzature in spalla, sbarchiamo allo SMAV di Santa Maria a Vico (Ce), una vecchia fabbrica dismessa a cui è stata data nuova vita poiché trasformata in uno dei locali in cui oggi viaggia quella che viene chiamata musica Indie. Lo SMAV rappresenta un vanto anche per noi di DemonCleanerZine perchè innanzitutto conterranei; in secondo luogo, poiché, riprendendo le parole di Diego De Silva, conosciuto pochi gironi fa, la domanda di cultura sta venendo maggiormente dalle periferie e non dai centri, e lo SMAV ne è la testimonianza.
Siamo lì per incontrare i CALIBRO 35, in occasione della loro data casertana, per parlare del loro ultimo album.
S.P.A.C.E., un lavoro di inediti che sposta l’attenzione dai poliziotteschi anni ’70 ad atmosfere spaziali, pur non abbandonando le sonorità funky che hanno sempre caratterizzato la loro musica e di cui ci siamo innamorati.
Questo album si basa su una sostanziale dicotomia: da una parte troviamo elementi che ampliano l’immaginario dei Calibro, elementi fantascientifici che, teoricamente, guardano a scenari futuri. Dall’altra abbiamo la rivalutazione di fattori retrò che caratterizzano profondamente S.P.A.C.E., come la scelta di registrarlo negli studi Toe Rag di Londra e di distribuirlo anche in vinile.
La linea rossa che ricollega tutti questi elementi è l’inconfondibile impronta cinematografica che distingue il funky e il prog dei Calibro 35 da quasi 10 anni a questa parte.

Biografia

Milano, studio di registrazione, interno giorno: il gruppo di musicisti inizia a suonare. Massimo Martellotta è alle chitarre e alle lapsteel, Enrico Gabrielli a organi, pianoforte e fiati, Fabio Rondanini alla batteria, Luca Cavina al basso elettrico e Tommaso Colliva ai controlli in regia. Quattro musicisti nella stessa stanza e un direttore dall’altra parte del vetro: chitarre fuzz, organi distorti, bassi ipnotici e funk grooves riempiono l’atmosfera.

Una sessione di registrazione che doveva finire nello spazio di quattro giorni, nacque così il primo disco omonimo della band, “Calibro35“. Un omaggio al lato piu oscuro delle colonne sonore italiane degli anni ’60 e ’70 con musiche di Ennio Morricone, Luis Bacalov e Armando Trovajoli reinterpretate cercando di ritrovare il suono, l’attitudine e quella coesistenza di generi che hanno reso famoso in tutto il mondo il gusto italiano nella musica per le immagini. Non è un caso che importanti network come BBC, KCRW e Radio RAI (“Notte in Bovisa” è tutt’ora sigla di Radio Due Live) abbiano da subito trasmesso brani della band e che le prime esibizioni del gruppo siano avvenute all’estero, in Lussemburgo e Belgio. Furono anche queste risposte, in gran parte inaspettate, a portare la band a suonare dal vivo e nel giro di meno di un anno di attività Calibro 35 vinse il premio PIMI come Miglior Tour del 2009.

Allo stesso anno risale il primo tour americano della band con concerti a Los Angeles per il festival HitWeek e a New York per suonare in due dei club più quotati della citta: il Nublu del lower East Side e lo Zebulon di Brooklyn. La band sarebbe anche tornata nella grande mela per partecipare al CMJ Music Festival. Durante questa spedizione statunitense i Calibro 35 si esibirono anche nel corso di una delle più importanti trasmissioni radiofoniche degli US, Morning Becomes Eclectic sulla college radio di Santa Monica KCRW.

“Ritornano Quelli di… Calibro 35”, il secondo album della band, fu pubblicato da Nublu Records negli Stati Uniti e da Ghost Records in Europa. Contenute nel disco numerose composizioni originali, scritte per il documentario americano “Eurocrime” ma anche la versione della band de “Il Consigliori” di Ritz Ortolani, versione che sarebbe stata un paio di anni dopo campionata da Jay Z per il suo brano “Picasso Baby”. Un altro brano del disco – “Convergere su Giambellino” – fu inoltre scelto per i titoli di coda del blockbuster hollywoodiano RED con Bruce Willis, Helen Mirrell e John Malkovich. L’album raggiunse il settimo posto della classifica annuale CMJ World Music Chart, avendo occupato per cinque settimane consecutive il numero 5, e ottenne notevole airplay in numerose college radios come KXLU, WRAS e KCRW.

Nel frattempo la band ricevette la commissione per la sua prima colonna sonora per un lungometraggio: la produzione italo/spagnola “Said”, diretta da Joseph Lefevre. La colonna sonora fu registrata negli storici studi Forum di Roma, fondati da Morricone alla fine degli anni sessanta. Nello stesso periodo una canzone della band – “Appuntamento al Contessa” – fu inclusa nella colonna sonora del film di Michele Placido “Vallanzasca: Gli Angeli Del Male”; il gruppo partecipo anche alle riprese del film, figurando come il complesso di una balera della Milano anni settanta. Un altro brano originale del gruppo fu inoltre scelto per la compilation della serie televisiva “Romanzo Criminale“.

Nel dicembre 2010 fu pubblicata “Rare“, raccolta di musiche da film, b-side, versioni alternative e inediti dell’archivio sonoro della band e per tutto l’anno seguente Calibro 35 continuo a calcare i palchi internazionali partecipando al SXSW di Austin, Texas, e concedendosi un breve tour in Turchia dove la data ad Istanbul sara sold out. In Italia l’attenzione si sposto su due progetti speciali dal vivo: la sonorizzazione del film “Milano Odia La Polizia Non Può Sparare” (regia di Umbero Lenzi, musiche di Ennio Morricone) che registro il tutto esaurito sia a Roma che a Milano mentre l’evento speciale “Indagine Sul Cinema Del Brivido” aprì alla band le porte del Teatro dal Verme di Milano.

Il successivo disco “Ogni Riferimento a Persone Esistenti o a Fatti Accaduti è Puramente Casuale“, è stato pubblicato nel Febbraio 2012 su Tannen Records/Rough Trade per il mercato europeo e su Nublu Records per quello statunitense. L’album, contente ben dieci brani inediti e due gemme dal passato, fu registrato a Brooklyn e rappresenta un ulteriore step nel percorso musicale del quartetto strumentale con un suono ancora più spurio e contaminato. La title track sarebbe stata campionata da Dr Dre nel suo disco “Compton Soundtrack”. Nella primavera del 2013 la band volò in Brasile per suonare al Nublu Jazz Festival, condividendo il palco con nomi storici del jazz funk americano come The Headhunters, Robert Glasper e Roy Ayers. Sempre dello stesso anno la seconda apertura per la rock band inglese Muse allo Stadio Olimpico di Torino.

Il quarto album “Traditori di Tutti”, ispirato al romanzo di Scerbanenco dal medesimo titolo, è stato pubblicato in tutto il mondo da Record Kicks nell’Ottobre 2013 e contiene per la prima volta solo musica originale della band. A seguito della pubblicazione del disco la band intraprese un ennesimo tour europeo, toccando tute le più importanti città del continente e registrando il tutto esaurito nelle date di Barcellona, Madrid, Parigi, Londra e Berlino. Nell’estate 2014 Radio RAI Uno ha commissionato alla band tutti i suoi jingle e la sua library musicale.

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